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Informazioni tecniche e norme di sicurezza

Il metano (formula CH4), sostanzialmente sinonimo di gas naturale, è un gas che viene estratto da appositi giacimenti minerari in forma direttamente gassosa.
I più grandi giacimenti di gas naturale, perlomeno quelli utilizzati a livello europeo, si trovano in Russia, Olanda, Algeria. In Italia esistono alcuni giacimenti di metano, nella pianura padana soprattutto, in grado di soddisfare circa un terzo della richiesta nazionale (circa 60 miliardi di m3).

Grandi metanodotti sono stati costruiti per il trasporto del metano dai luoghi di produzione a quelli di utilizzo. In Italia è stata la SNAM, società dell’ENI, ad aver costruito e gestito sia i grandi metanodotti di adduzione metano in Italia sia la rete di trasporto nazionale, da cui è prelevato per la fornitura alle singole aziende di distribuzione. Il gas viene derivato dalle cabine di prelievo, ridotto di pressione e immesso nelle reti di distribuzione, dalle quali, per successiva decompressione è fornito agli utenti.
Per completezza di informazione ricordiamo che il gas distribuito all’utenza domestica ha una pressione di circa 15/18 mmbar (150-180 mm di acqua).

Il trend storico di consumi in Italia conferma il costante incremento delle utilizzazioni di gas naturale nei settori energetici, in sostituzione dei prodotti del petrolio, soprattutto per l’economicità e la comodità d’uso rispetto ai combustibili tradizionali. Le proiezioni future sembrano confermare tale tendenza.


Uso e sicurezza

Il metano è un gas incolore e inodore che viene successivamente odorizzato tramite alcune sostanze chimiche per rivelarne la presenza.
Il metano è un gas sostanzialmente più “ecologico” rispetto ad altri combustibili liquidi, soprattutto per l’assenza, o quasi, di prodotti di scarto derivati dallo zolfo, presenti in altri combustibili quali gasolio o GPL.

La reazione di combustione del metano è la seguente:
CH4 (metano)+ 2O2 (ossigeno) = CO2 (anidride carbonica)+ 2H2O (acqua)
quindi i prodotti risultanto dalla combustione sono anidride carbonica e acqua, prodotti innocui per l’organismo umano.
E’ molto importante però che nei luoghi in cui bruciano fiammme alimentate a metano, cucine soprattutto, ci sia un buon afflusso di ossigeno.
Per consentire l’afflusso di ossigeno e mantenere la corretta reazione chimica le norme italiane (Legge 46/90 e successive modifiche e integrazioni) prevedono che i locali in cui siano presenti fiamme alimentate da metano (tipicamente cucine) siano dotati di un foro di aerazione ricavato nella parete con dimensione commisurata alla potenzialità delle fiamme presenti, con un minimo di 100 cm2. Il foro di aerazione deve essere ricavato in basso perché è importante l’afflusso di aria, non il suo deflusso (nel qual caso il foro dovrebbe essere ricavato in alto).
In caso di scarsità di ossigeno la reazione chimica precedente si trasforma nella seguente: CH4 (metano) + 3O (ossigeno) = CO (ossido di carbonio) + 2H2O (acqua)
con produzione di ossido di carbonio, gas inodore molto pericoloso, responsabile della quasi totalità dei casi di grave intossicazione (soprattutto per difetto di funzionamento delle calderine e degli scaldabagni).

E’ inoltre importante, così come richiesto dalla legislazione italiana (DPR 412/93), che le caldaie, le calderine, gli scaldabagni, e in ogni caso tutti gli apparecchi utilizzatori di gas metano, siano correttamente manutenuti, con controllo annuale della funzionalità e controllo biennale delle emissioni.
Il vostro installatore di fiducia saprà certamente informarvi sulle norme legali e tecniche necessarie ad assicurarvi l’uso del gas nelle migliori condizioni di utilizzazione.

Il Ministero dell'Interno, Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile, in collaborazione con il Comitato Italiano Gas e Assogasliquidi, ha elaborato la seguente Guida "Sicuro Gas" che fornisce delle semplici regoli per potere godere dei benefici del gas metano in tutta sicurezza.

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